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Accertamento e Invecchiamento

La grappa che sgorga dall’alambicco, una volta raffreddata a temperatura di 20 oC, passa attraverso i misuratori, appositi contatori dei litri ottenuti che sono sottoposti a sigilli doganali ed entra direttamente in cisterne d’acciaio.

Al termine di ciascuna partita prodotta, i funzionari doganali aprono questi serbatoi ed estraggono dei campioni di acquavite destinati al Laboratorio Intercompartimentale delle Dogane di competenza, il quale provvede ad analizzarli e a certificare il rispetto dei rigorosi limiti di metanolo e degli altri valori previsti dalla legge per qualificare il prodotto come grappa.

Superate queste verifiche l’acquavite entra in disponibilità dell’azienda che può conservarla in serbatoi d’acciaio o destinarla alla maturazione in botti di legno. Sia i serbatoi d’acciaio che le botti in legno sono sottoposti ad accertamento doganale. Nei magazzini di invecchiamento si può accedere solo in presenza del funzionario doganale, che sovraintende alle operazioni di immissione ed estrazione del prodotto, ne certifica le date e, alla sua uscita, provvede ad apporre i sigilli ai locali. Durante il periodo d’invecchiamento i magazzini, in assenza dei funzionari, restano indisponibili per l’azienda.