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Whistleblowing

COS’È IL WHISTLEBLOWING?

Con questo termine s’intende la rivelazione spontanea da parte di un individuo, detto “segnalante” (in inglese “whistleblower”) di un illecito o di un’irregolarità commessa all’interno dell’azienda, del quale lo stesso sia stato testimone nell’esercizio delle proprie funzioni.
Distillerie Bonollo Umberto spa si impegna a operare in modo etico e responsabile, rendendo agevole il ricorso alla segnalazione da parte del segnalante e rimuovendo eventuali fattori che possano ostacolare o disincentivare il ricorso all’istituto. Pertanto, nel rispetto della legge e a tutela dei propri valori, Distillerie Bonollo Umberto spa ha istituito i canali di segnalazione utili che consentono, a chiunque ne abbia l’intenzione, la possibilità di segnalare delle potenziali comportamenti e/o pratiche non conformi alle regole, alle procedure e ai regolamenti aziendali; la commissione, o il ragionevole pericolo di commissione, dei reati richiamati dal Dlgs 231/01, la violazione di modelli di gestione addottati e del Codice Etico, gli illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione Europea o nazionali relativi ad alcuni specifici settori; nonché gli atti o le omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea.
Premesso ciò, di seguito sono fornite tutte le indicazioni utili per chi voglia presentare una segnalazione.

COSA POSSO SEGNALARE?

Tra i fatti che possono essere oggetto di segnalazione:
– I comportamenti e/o le pratiche non in linea con le norme di comportamento e regolamenti emanate dalla società;
– Le minacce, le pressioni, le offerte o le promesse di denaro o di altre utilità;
– La commissione, o il ragionevole pericolo di commissione, dei reati richiamati dal Dlgs 231/01 (Reati Informatici, Reati contro la PA, Reati Societari, Reati ambientali, Reati contro l’industria e il commercio, Reati Tributari) nonché i comportamenti che possono determinare una violazione del Codice Etico della Società e che, in ogni caso, possono impattare sulle tematiche inerenti all’etica d’impresa in generale o arrecare un pregiudizio patrimoniale o d’immagine di Distillerie Bonollo Umberto spa.
– Gli atti o le omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea, si pensi, ad esempio, alle frodi, alla corruzione e a qualsiasi altra attività illegale connessa alle spese dell’Unione;
– Gli atti o le omissioni riguardanti il mercato interno, che compromettono la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali: es la violazione delle norme in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, imposta sulle imprese o di altri meccanismi per ottenere un vantaggio fiscale;
– Gli illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione Europea o nazionali relativi ai seguenti settori: appalti pubblici servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (es reati ambientali quali scarico, emissioni o altro tipo di rilascio di materiali pericolosi nell’aria, nel terreno, oppure raccolta, trasporto e recupero o smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.
– Gli atti o i comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni dell’Unione Europea nei settori indicati nei precedenti punti (pratiche commerciali abusive anticoncorrenziali come, ad esempio, adozione di prezzi predatori, sconti target e vendite abbinate ecc.).

COSA NON DEVO SEGNALARE?

Le contestazioni, le rivendicazioni o le richieste legate a un interesse personale della persona segnalante, o comunque inerenti ai propri rapporti di lavoro o con le figure gerarchicamente sovraordinate.

CHI PUÒ SEGNALARE (WHISTLEBLOWER)?

– I Dipendenti (anche per prestazioni occasionali, con rapporti di lavoro a tempo parziale, intermittente o determinato), gli Apprendisti, i Volontari, i Tirocinanti, anche non retribuiti;
– I lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i consulenti;
– Gli azionisti (persone fisiche);
– I lavoratori e i collaboratori che svolgono la propria attività lavorativa presso soggetti del settore pubblico o del settore privato che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi (Fornitori);
– Le persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate in via di mero fatto (membri del Consiglio di amministrazione, Direttori, ODV, membri del Collegio Sindacale e Revisore Legale).

In aggiunta a quanto indicato sopra si specifica altresì che le misure di tutela previste dal Decreto n.24/2023 contro fenomeni discriminatori si applicano altresì:
– al facilitatore: ovvero alla persona che assiste il segnalante nel processo di segnalazione;
– alle persone del medesimo contesto lavorativo: persone legate da una rete di relazioni sorte in ragione del fatto che esse operano, o hanno operato, in passato, nel medesimo ambiente lavorativo del segnalante o denunciante (colleghi, ex-colleghi e/o collaboratori);
– ai colleghi di lavoro della persona segnalante o della persona che ha sporto una denuncia o effettuato una divulgazione pubblica, che lavorano nel medesimo contesto lavorativo della stessa e che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente;
– agli enti di proprietà della persona segnalante o per i quali le stesse persone lavorano nonché agli enti che operano nel medesimo contesto lavorativo delle predette persone.

COME FACCIO LA SEGNALAZIONE?

-Tramite la piattaforma informatica Legality Whistleblowing (di seguito “Software”) (di DigitalPA – Software & Servizi per PA e Aziende), quale canale di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante, in ossequio alla normativa, direttamente raggiungibile digitando su browser l’apposito URL

https://distilleriebonolloumberto.segnalazioni.net

Il segnalante può inoltrare la propria segnalazione creando un proprio account oppure senza registrazione adottando la modalità anonima, compilando il form oppure tramite il sistema di messaggistica vocale che distorce la voce. Nella piattaforma informatica sono comunque presenti delle pagine informative dedicate.

-Tramite incontro diretto con il gestore del canale di segnalazione in un locale aziendale adeguatamente riservato concordato previa richiesta mediante MODULO INCONTRO CON IL GESTORE CANALE DI SEGNALAZIONE.

Prima di procedere con la segnalazione, si prega di leggere con attenzione il documento Procedura di Whistleblowing (c.d policy Whistleblowing).

COSA INDICO IN FASE DI SEGNALAZIONE?

– una chiara e completa descrizione dei fatti oggetto della segnalazione;
– le circostanze di tempo e di luogo in cui sono stati commessi i fatti oggetto della segnalazione;
– le generalità o altri elementi che consentano di identificare il/i soggetto/i che ha/hanno posto in essere i fatti segnalati (ad es. qualifica, sede di servizio in cui svolge l’attività);
– gli eventuali documenti a supporto della segnalazione;
– l’indicazione di eventuali altri soggetti che possano riferire sui fatti oggetto di segnalazione;
– ogni altra informazione che possa fornire utile riscontro circa la sussistenza dei fatti segnalati;
– Proprio recapito (preferibilmente indirizzo e-mail) per le comunicazioni del Gestore del canale di segnalazione.

CHI RICEVE E GESTISCE LA MIA SEGNALAZIONE?

Il Gestore del canale di segnalazione è stato individuato nella figura del Responsabile dell’Ufficio Agevolazioni e Bandi – Area Amministrazione a cui può essere richiesta ogni informazione e chiarimento in merito ai suddetti canali di segnalazione all’indirizzo e-mail:

gestorecanaledisegnalazione@bonollo.it

Il Gestore del canale di segnalazione potrà essere coadiuvato da altro personale aziendale, o consulenti esterni, specificatamente incaricati a cui verranno condivise solo le informazioni funzionali alle attività ispettive senza compromettere la riservatezza del segnalante.

COME VIENE GESTITA LA MIA SEGNALAZIONE?

Il Soggetto Gestore procederà dando riscontro al segnalante seguendo delle fasi:
– Rilasciare al segnalante un avviso di ricevimento della segnalazione entro sette giorni dalla data di ricezione;
– Mantenere le interlocuzioni con la persona del segnalante;
– Riscontrare nei termini previsti;
– Valutare l’ammissibilità e svolgere attività istruttoria
– Svolgere attività investigativa;
– Archiviare ovvero trasmettere agli organi competenti per eventuale azione disciplinare verso il soggetto segnalato.

CHE TUTELE SONO PREVISTE PER IL SEGNALANTE?

– La riservatezza sull’identità e di ogni altra informazione inclusa nella segnalazione, compresa la documentazione.
– Il divieto di ogni forma di discriminazione (es: licenziamento, la sospensione, la retrocessione, il mancato rinnovo o la risoluzione anticipata di un contratto a termine, note di merito negative o referenze negative).

La stessa tutela si applica anche nei confronti dei facilitatori ed altri soggetti assimilati al segnalante (es. Colleghi di Lavoro ecc.).

LE SEGNALAZIONI POSSONO ESSERE FATTE ANCHE IN ALTRE MODALITÀ?

Il Segnalante, per presentare le proprie segnalazioni, può ricorrere altresì al canale esterno attivato presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) https://www.anticorruzione.it/.
Il segnalante può effettuare una segnalazione esterna SOLO SE, al momento della sua presentazione:
– non è prevista, nell’ambito del contesto lavorativo, l’attivazione obbligatoria del canale di segnalazione interna ovvero questo, anche se obbligatorio, non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto richiesto dalla legge;
– la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;

– la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare un rischio di ritorsione;
– la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

CI SONO DELLE LIMITAZIONI DI RESPONSABILITÀ PER CHI SEGNALA, DENUNCIA O EFFETTUA DIVULGAZIONI?

– La responsabilità penale e ogni altra responsabilità civile, amministrativa, disciplinare è esclusa nel caso di rivelazione di notizie coperte dall’obbligo di segreto (segreto d’ufficio, segreto professionale, segreti scientifici e industriali; con esclusione del segreto professionale forense e medico), o relative alla tutela del diritto d’autore o alla protezione dei dati personali; è necessario però che la segnalazione sia stata eseguita nelle modalità previste e che vi siano fondati motivi per ritenere che le informazioni siano indispensabili per far emergere la violazione;
– La responsabilità penale e ogni altra responsabilità civile, amministrativa, disciplinare è esclusa se vengono rivelati o diffuse informazioni sulle violazioni che offendono la reputazione della persona coinvolta; è necessario però che la segnalazione sia stata eseguita nelle modalità previste e che vi siano fondati motivi per ritenere che le informazioni siano indispensabili per far emergere la violazione;
– La responsabilità penale e ogni altra responsabilità civile, amministrativa è esclusa se vengono acquisite informazioni sulle violazioni o per l’accesso alle stesse purché il soggetto interessato abbia lecitamente accesso alle informazioni, o comunque le abbia acquisite previo consenso o con una condotta che non integra una fattispecie di reato;
– La responsabilità penale e ogni altra responsabilità civile, amministrativa NON è esclusa per i comportamenti, gli atti o le omissioni non collegati alla segnalazione e che non siano necessari, e quindi superflui, perché la violazione possa emergere.

POTERI SANZIONATORI DI ANAC.

– da 10.000 a 50.000 euro quando accerta che sono state commesse ritorsioni o quando accerta che la segnalazione è stata ostacolata o che si è tentato di ostacolarla o che è stato violato l’obbligo di riservatezza;
– da 10.000 a 50.000 euro quando accerta che non sono stati istituiti canali di segnalazione, che non sono state adottate procedure per l’effettuazione e la gestione delle segnalazioni ovvero che l’adozione di tali procedure non è conforme a quella richiesta dalla legge, nonché quando accerta che non è stata svolta l’attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute;
– da 500 a 2.500 euro, nel caso di perdita delle tutele, salvo che la persona segnalante sia stata condannata, anche in primo grado, per i reati di diffamazione o di calunnia o comunque per i medesimi reati commessi con la denuncia all’autorità giudiziaria o contabile.

Documenti correlati:
Modulo Incontro con il Gestore Canale di Segnalazione
Procedura di Whistleblowing (c.d policy Whistleblowing).